L’Avv.
Giuseppe Di Tizio di Pescara, con l’assistenza Tecnica del Dott.
Gennaro Baccile (
Portavoce Nazionale dell’Associazione SOS UTENTI), hanno ottenuto la migliore sentenza di condanna di una banca che sia mai stata emessa da un Tribunale Italiano.
La Banca è stata condannata, con Sentenza N° 766/08 dell’ 1/10/2008 pronunciate dal
Tribunale di Chieti, in persona del
Giudice Dott.ssa Patrizia Medica, a restituire ad un imprenditore teatino la somma di Euro 262.665,16, che da debitore è risultato creditore,
sicchè l’imprenditore da una pretesa della banca di € 240.133,80 per scoperto di conto corrente è stato riconosciuto essere lui a credito per € 22.531,36.
Importantissime e singolari le ragioni che hanno determinato la condanna della Banca.
1) La Banca aveva chiesto ed ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo e iscrivendo ipoteca giudiziale su tutti i beni del titolare del conto, con segnalazione della sofferenza alla centrale dei rischi presso la Banca d’Italia e la conseguente chiusura di tutti i fidi da parte anche delle altre banche. Operai licenziati e crisi aziendale e familiare.
2) Con chiara e comprensibile sentenza stilata dal Giudice Patrizia Medica,
2.1) E’ stato annullato il Decreto ingiuntivo con cancellazione dell’Ipoteca e del nominativo del titolare del conto dalla Centrale dei Rischi della banca D’Italia;
2.2) Sono stati restituiti al titolare del conto corrente tutti gli interessi, spese e Commissioni addebitate dalla banca;
2.3) E’ STATO ACCERTATO CHE LA BANCA HA APPLICATO INTERESSI USURAI CON TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA;
2.4)
Il titolare del conto è stato perciò risarcito di 110.000,00 €, perché la Banca gli ha inflitto “patemi d’animo” (così testualmente ha scritto il Giudice);
2.5) La Banca è stata anche riconosciuta colpevole di aver procurato al suo cliente
“Danni Morali” per la ingiusta segnalazione in Centrale dei Rischi ed ingiusta ipoteca giudiziale per ulteriori 20.000,00 €.
Il Giudice Medica, con chiara e ben motivata sentenza ha accolto tutte le richieste formulate dall’Avv. Di Tizio e tecnicamente certificate dal Dott. Baccile della SOS UTENTI in favore del ricorrente decretando la restituzione del maltolto e infliggendo pesanti sanzioni per danni sin dall’apertura del conto corrente.
Questa pronuncia, sulla scorta dell’esperienza del tecnico (perito in oltre 1.000,00 cause bancarie in quasi Tutti i Tribunali Italiani ) e portavoce nazionale della SOS UTENTI, Dott. Gennaro Baccile, è in assoluto la MIGLIORE sentenza che un Tribunale Italiano abbia mai emesso a favore di un cliente bancario in una causa civile, confermando così l’orientamento giurisprudenziale sempre più consolidato anche presso il Tribunale di Chieti e con tempi processuali assai contenuti (meno di tre anni), mentre la SOS UTENTI deve purtroppo rilevare che i tempi di attesa degli imprenditori per vedersi restituire il maltolto presso, una Sezione staccata del medesimo Tribunale di Chieti, Ortona, sfiorano il decennio.
Intanto la SOS UTENTI dal sito internet della Banca D’Italia consultando il Bollettino Statistico Trimestrale ha scovato che in Abruzzo l’intero sistema bancario pratica tassi di interesse USURARI alle Famiglie produttrici sulle operazioni creditizie autoliquidanti con Tasso di Interesse, rilevato dalla medesima Banca D’Italia e riferiti al 30\6\2008, pari al 10,39% nominale, corrispondente al 10,80% effettivo, a fronte del tasso soglia vigente nel secondo trimestre 2008 pari al 10,26% come da allegata tabella dimostrativa.
La SOS UTENTI chiede, a mezzo stampa, al Governo di inasprire le pene, nel pacchetto salvabanche, salvaimprese e salvafamiglie, per le Banche USURAIE e per alcune frange della Giustizia che, al contrario del coraggio e lealtà di Giudizio che ha dimostrato il Giudice Medica, troppo spesso “chiudono gli occhi di fronte ai fenomeni di USURA BANCARIA.
Il Portavoce nazionale
(Dott. Gennaro Baccile)