SVANISCE L’INNOCENZA DI UNICREDIT, banca leader nelle operazioni SWAP, condannata a rinunciare a 1.300.000 euro per un’operazione SWAP il cui mark to market è stato richiesto nel 2006 con decreto ingiuntivo alla Ditta AutoLelli srl, di CASTEL Di Lama, in provincia di Ascoli Piceno.
Il Tribunale di ANCONA sferra un duro colpo agli “infettanti” SWAP dichiarando “NULLA” l’operazione Autolelli.
A battersi sul piano della legalità, invocando il principio di responsabilità e di nullità, è l’associazione dei consumatori SOS Utenti con l’
Avv. EMANUELE ARGENTO del Foro di Pescara.
RISULTATO. Il Tribunale
azzera il saldo passivo di 1.300.000,00 euro (unmilionetrecentomila/00 euro) dichiarando appunti
nulli i suddetti contratti SWAP.
E’ la prima volta che un Tribunale italiano, a conferma di una tendenza inesorabile all’illegittimità, da torto alla Banca dichiarando
la nullità dei suoi contratti Derivati.
IL FATTO.
I giudici del Tribunale di Ancona (con sentenza n. 208/2009 del 22.01.2009 depositata il 18.02.2009), hanno annullato gli effetti di un decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto nel 2006 dalla Banca, che aveva “imposto” alla ditta AUTOLELLI SrL (gi àtra le prime 4 concessionarie FIAT in ITALIA) diversi contratti SWAP, pretendendo il pagamento di oltre 1.300.000,00 euro oltre ad interessi, spese e accessori.
La Magistratura dice perciò “stop” alle “banche esose” e “furbette” e riconosce giustizia alla AUTOLELLI SrL Di Castel Di Lama (AP) azzerando l’esosa somma di 1.300.000 euro che non sarà dovuta.
Ed è l’ennesimo importante successo per l’avvocato
Emanuele Argento del Foro di Pescara, legale delegato “SOS Utenti”,
che si è avvalso nelle perizie SWAP del team di professionisti dello
Studio Trea capitanato dal
Dr. Gennaro Baccile, economista, portavoce nazionale SOS Utenti.
La ditta AUTOLELLI di Castel Di Lama (AP), messa in ginocchio dalle illegittime pretese bancarie ha rischiato il fallimento (e tuttora ne corre il rischio), anche a seguito delle illegittime segnalazioni alla Centrale Rischi di Banca Italia.
Dopo tale pronuncia di torto per la Banca, AutoLelli non dovrà pagare pendenze, ma per anni è stata segnalata (lo è tuttora) come società debitrice, a “sofferenza”, presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia. Non è difficile immaginare come questo si traduca in “morte” dell’impresa e dell’attività, per l’impossibilità oggettiva di accesso al credito bancario e/o a quello commerciale.
Di particolare rilievo l’esemplare sentenza dei giudici di Ancona, i quali, con chiarezza di argomentazioni e tempestività nell’esecuzione dell’istruttoria (la causa è durata solo due anni!), ha azzerato completamente le pretese avanzate dalla Banca attraverso
decreto ingiuntivo…
Recita la sentenza: Nulla può pretendere la Banca dal cliente, poiché la richiesta del decreto ingiuntivo è stata fondata su dei contratti di swap dichiarati nulli dallo stesso Tribunale.
Gli importanti principi teorizzati dal Tribunale di Ancona nella sentenza in parola, hanno determinato la revoca del decreto ingiuntivo e il conseguente azzeramento del saldo richiesto (circa 1.300.000,00 euro) inglobando tutti i rapporti e i
contratti di SWAP della ditta AutoLelli intercorsi con l’Istituto di credito attore.
Le ”perverse” conseguenze dei contratti SWAP per gli utenti bancari non sono un fatto isolato (come questo caso dimostra) bensì un’usanza capillare e diffusa nel territorio nazionale.
Da tempo infatti l’associazione SOS UTENTI, con l’Avv. EMANUELE ARGENTO del Foro di Pescara, è impegnata a combattere i contratti di SWAP che le banche fanno stipulare alla clientela più affidabile ed anche a molti Enti Locali (comuni e province).
E’ altresì opportuno ricordare anche il caso della denuncia effettuata dal Comune di Fermo (tecnicamente assistito sempre dallo staff dello STUDIO TEA) alla Banca Unicredit, che in veste di consulente del Comune ha “imposto” al medesimo diversi swap. Questa straordinaria sentenza emessa dal tribunale di Ancona lascia ben sperare anche all’amministrazione comunale di Fermo nell’esito del proprio contenzioso.
L’avvocato Emanuele Argento di Pescara, quale delegato regionale abruzzese e il portavoce nazionale SOS UTENTI dr. Gennaro Baccile, sono da tempo impegnati e si battono per debellare le disinvolte operazioni di SWAP che hanno “infettato”, in Italia, oltre 100.000 aziende e moltissimi enti locali.
Sin dal 2004, Gennaro Baccile è stato chiamato a riferire alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati che si è occupata, fra l’altro, del devastante fenomeno oggi alla ribalta nazionale.
L’ottenimento della dichiarazione di NULLITA’ dei contratti swap rifilati alla Autolelli è stato solo il frutto di un’attenta collaborazione tecnico-legale all’interno della SOS UTENTI.
Con la stessa collaborazione molte altre banche sono state citate in sede civile e penale per far restituire alla Autolelli il maltolto che gli consentirà di assolvere i suoi impegni e riprendere a pieno ritmo la sua attività.
Roma – Pescara, 23.02.2009
Ufficio Stampa SOS UTENTI
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Scarica la sentenza:
Febbraio 2009 - Sentenza Unicredit Annullamento SWAP (345.09 kB)