Rapporto Huss Salute ed Ambiente
domenica 13 settembre 2009
Scarica il documento in formato PDF: icon 20 marzo 2009 - Rapporto Huss (33.8 kB)

RAPPORTO HUSS “AMBIENTE E SALUTE”
Approvato all’unanimità dal Consiglio d’Europa.

Un importante passo verso il riconoscimento delle malattie correlate con l’inquinamento dell’ambiente.
     Un anno fa, Jean Huss, deputato del Consiglio d’Europa a Strasburgo e membro della Commissione dell’ambiente, fu incaricato di redigere un rapporto su ambiente e salute: al fine di migliorare la prevenzione dei rischi per la salute correlati con l’ambiente. Dopo una serie di udienze con esperti, medici e scienziati, e l’organizzazione di convegni scientifici connessi con le malattie ambientali, il rapporto fu infine votato a Parigi il 13 marzo ed approvato all’unanimità.  
    Spiega Jean Huss: “ É un passo importante verso il riconoscimento delle malattie correlate con l’inquinamento ambientale. Il fatto importante, ora, è continuare a lottare per migliorare le regolamentazioni riferite agli inquinanti, quali i metalli pesanti, i pesticidi, o gli altri contaminanti chimici ed elettromagnetici che ci stanno circondando continuamente nell’ambiente nella nostra vita.  La direttiva R.E.A.C.H. è certamente un primo passo nella direzione giusta però, d’altra parte, troppo molto debole e limitato, sfortunatamente  un esempio in cui una occasiuone favorevole fu sacrificata per gli interessi dell’industria”
    Il Rapporto invita il Consiglio dei Ministri del Consiglio d’Europa ed i governi dei 47 Stati Membri a seguire le raccomandazioni del rapporto che si riferiscono al principio della precauzione, alle politiche globali rivolte alla prevenzione, alla necessità di competenze indipendenti e dibattute, per il riconoscimento delle malattie ambientali e della medicina ambientale.
ASSEMBLEA PARLAMENTARE
EDIZIONE PROVVISORIA
20 MARZO 2009

“AMBIENTE E SALUTE”
MIGLIORAMENTI DELLA PREVENZIONE
DEI PERICOLI LEGATI ALL’AMBIENTE
Raccomandazione 1863 (2009) 1
Testo approvato dalla Commissione permanente che agisce per conto dell’Assemblea il 13 marzo 2009 (vedi Doc. 11788, rapporto della Commissione per l’Ambiente, l’Agricoltura, gli Affari Locali e Regionali.
Referente:
Sig. Huss, parere della Commissione degli Affari Sociali,
della Salute e della Famiglia,
Referente: Sig Hancock
    1. L’Assemblea Parlamentare, come altre organizzazioni internazionali, quali l’Unione Europea, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO), l’Agenzia Europea per l’Ambiente, ecc.,  osserva che ci sono sempre crescenti connessioni tra l’inquinamento ambientale e sempre maggiori e più evidenti rischi per la salute.  Le patologie correlate con l’ambiente non sono limitate alle affezioni respiratorie e cardiovascolari e a specifici tipi di cancro, ma comprendono anche altre malattie croniche  ed emergenti che sono anche ritenute correlate con l’ambiente, comprese la compromissione del sistema immunitario, le affezioni neurologiche e neurodegenerative, ed il pervertimento delle funzioni degli apparati endocrino e riproduttivo.
2. Poichè gli embrioni, i feti, i neonati, i bambini sono ancor più sensibili degli adulti ai composti ambientali, l’Assemblea mette in guardia tutti i governi, le organizzazioni responsabili ed i controllori sulla necessità  di proteggere o di ripristinare un ambiente salubre per garantire in questo modo il futuro dei nostri figli e delle prossime generazioni.
3. L’Assemblea ha ripetutamente sottolineato l’importanza del   l’obbligo degli stati di conservare l’ambiente e la salute ambientale come asserito in diverse conferenze, statuti, convenzioni, dichiarazioni e protocolli dal tempo della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e la Dichiarazione di Stoccolma (1972). Essa gradisce più particolarmente gli sforzi della ricerca e i programmi di intervento lanciati a partire dalla Conferenza OMS-Europa su Ambiente e Salute (Budapest, 2004).
4. L’Assemblea tuttavia si rammarica che, nonostante i richiami sul principio della precauzione e nonostante tutte le raccomandazioni, dichiarazioni ed i numerosi progressi, ci sia ancora una lacuna di reattività nei confronti dei rischi noti od emergenti per l’ambiente e per la salute e dei  ritardi  virtualmente sistematici nell’adottare e nel migliorare misure preventive efficaci.  C’è stato così scarso miglioramento della situazione nell’esposizione molteplice e cronica all’inquinamento multifattoriale e le patologie ambientali sono ancora fonte di preoccupazione come sempre.
5. Alla luce dei risultati noti dalle competenze scientifiche in questo campo, si considera che le autorità politiche debbano agire a monte al fine di prevenire le malattie e le crisi della salute.
6. L’Assemblea sottolinea l’importanza di tutte le forme della prevenzione e la rivelazione precoce ove è implicata la politica della salute ambientale, e ritiene che la prevenzione primaria dei rischi ambientali debba essere incoraggiata con precedenza su tutto.
7. La determinazione dei rischi deve essere basata unicamente su criteri scientifici, il che significa che essa deve essere protetta da ogni tipo di pressione esercitata dalle autorità politiche o dalle lobbi economiche, e deve tenere conto degli effetti spesso insidiosi dell’esposizione cronica a dosi espositive molto basse o “soglia” di un ampio spettro di inquinanti che agiscono in combinazione. Anche in piccole dosi, un “cocktail” di inquinanti presenti nell’aria, nell’acqua, nel cibo e nei prodotti di consumo quotidiano, ed anche nei materiali edilizi (come l’asbesto) possono avere effetti gravi sulla salute umana.
8. Tale determinazione deve soprattutto tenere conto del fatto che non è solo la dose quella che rende nocivo un composto, ma anche il periodo di esposizione, i meccanismi di accumulo e le sensibilità individuali agli inquinanti o alle miscele di inquinanti.
9. Per più di un ventennio, gli scienziati, i dottori di base e i medici ambientali, così come gli esperti e gli specialisti dell’ambiente, hanno messo in guardia le autorità pubbliche e gli ambienti sanitari sui nuovi rischi per la salute e sulle patologie ambientali insorgenti a seguito dell’incremento insidioso dell’inquinamento in tutti i tipi di ambiente, nella catena alimentare e negli stessi tessuti umani.
10. L’Assemblea riconosce il ruolo primario svolto dalla società civile e dalle associazioni che operano nella protezione dell’ambiente e della salute ambientale in termini non solo di creare allarme e di denunciare gli scandali sulla salute, ma anche nell’elaborazione di strategie e di programmi d’azione.
11. Di fronte all’incremento dei rischi per l’ambiente, e per la salute della fauna e della flora naturale, oltre che dell’uomo, soprattutto quella delle future generazioni,  l’Assemblea sostiene gli sforzi della ricerca che si stanno compiendo a livello europeo ed internazionale per stabilire, con il necessario grado di certezza, le conseguenze delle basse dosi degli inquinanti chimici e della radiazione ionizzante o non-ionizzante sulla salute umana.
12. L’Assemblea prende nota del fatto che nel campo della salute ambientale, tutti gli operatori, compresi i tossicologi, gli epidemiologi, ed i medici ambientali sono d’accordo che l’inquinamento dell’ambiente ha conseguenze avverse sulla salute umana e sostiene il miglioramento della prevenzione delle malattie ambientale legate a questo tipo di inquinamento. La medicina ambientale è una disciplina trasversale che sta emergendo da molti anni.
13. L’Assemblea nota che il numero degli individui che attualmente stanno soffrendo a causa di malattie legate all’ambiente è in costante aumento, e in modo sempre più preoccupante.
14. Sottolineando  la necessità di un’urgente azione concreta per limitare l’aumento dei rischi noti od emergenti, l’Assemblea chiede alla Commissione Ministeriale di invitare gli Stati Membri e gli Osservatori del Consiglio d’Europa a:
14.1.     riconoscere gli stretti legami tra  l’ambiente e la salute e di fornire in questo campo politiche forti e coordinate;
14.2. promuovere gli effetti favorevoli per la salute della disponibilità di un ambiente salubre e riconoscere gli effetti nocivi per la salute che possono risultare da una precaria qualità dell’ambiente. Ciò dovrebbe essere riportato nel Documento Pubblico Nazionale sulla Salute, che ciascuno Stato Membro dovrebbe presentare al Segretariato del Consiglio d’Europa;
14.3. applicare il principio precauzionale al fine di prevenire le più severe crisi della salute provocate in futuro da fattori di rischio ambientale;
14.4. assicurare che gli esperti scientifici possano lavorare in modo indipendente, trasparente e democratico secondo i principi di una ricerca competitiva e multisciplinare;
14.5. garantire i criteri di trasparenza nella scelta dei differenti esperti, e per migliorare il loro status, così come  per migliorare la protezione dalle “spie”;
14.6. sostenere attivamente la partecipazione della società civile ai dibattiti competitivi sulle scelte tecnologiche presenti e future, sulle sfide e i livelli di rischio accettabili (valutazione delle conseguenze);
14.7. intensificare urgentemente e concretamente  gli sforzi per formulare una politica globale per prevenire le malattie croniche collegate con l’ambiente, così come piani operativi di politica per la salute ambientale, come l’incentivazione della ristrutturazione sostenibile ed ecologicamente responsabile in tutti i campi della politica e delle attività umane;
14.8. adottare politiche di prevenzione in tutti i campi, in termini di produzione di derrate alimentari di consumo, e di sviluppo della produzione e dei servizi, per incoraggiare lo sviluppo di un’economia orientata verso la protezione della salute;
14.9. stabilire un palese canale di comunicazione tra gli Stati Membri riguardo ai rischi dell’inquinamento per la salute. Ciò renderebbe possibile al pubblico farsi un’opinione propria sulle conseguenze dell’ambiente per la sua salute e fare scelte per migliorare la sua salute;
14.10. contribuire attivamente alla formulazione ed all’applicazione di una politica di produzione dei composti chimici più responsabile, ritirando dal mercato i prodotti cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione, neurotossici,  migliorando una decisa politica di sostituzione, incoraggiando gli industriali (mediante il prelievo fiscale e interventi finanziari) a occuparsi di prodotti più sicuri e meno inquinanti;
14.11. sostenere l’agricoltura biologica e regolamentare metodi di produzione agricoli meno intensivi basati sui pesticidi, sviluppare tecnologie meno inquinanti di produzione di energia, riducendo le conseguenze per la salute da parte del traffico stradale e promuovere  una politica di costruzione edilizia che tenga conto delle conseguenze per la salute da parte dei materiali da costruzione; 
14.12. prendere in considerazione gli avvertimenti dell’Agenzia dell’Europa per l’Ambiente che riguardano l’inquinamento elettromagnetico e specifici rischi per la salute attribuiti ai sistemi della telefonia mobile;
14.13. incoraggiare, nei loro programmi di prevenzione o nei loro piani operativi, misure per istruire gente sui rischi ambientali per la salute a tutti i livelli della società, e per sviluppare scambi tra esperti e cittadini e tra medici e pazienti;
14.14. riconoscere la medicina ambientale come una nuova disciplina trasversale e sviluppare programmi armonizzati di istruzione, di avviamento e di proseguimento, di studenti e di medici a  livello Europeo; 
14.15. rafforzare ed assicurare il miglioramento generale, in connessione con il problema dell’inquinamento all’interno delle abitazioni e degli edifici, del sistema per la “casa verde” (laboratori mobili per eseguire l’analisi delle case e degli edifici su richiesta di cittadini preoccupati, in collegamento con il loro medico di famiglia, e con la partecipazione e le competenze degli esperti dell’aria degli ambienti confinati) e provvedere nuovi tipi di corsi di istruzione per informatori medici sull’ambiente confinato;
14.16. migliorare le prestazioni, con rimborsi più adeguati delle spese diagnostiche e terapeutiche, a favore di persone affette da malattie collegate con l’ambiente, la quali sovente patiscono una maggiore sofferenza protratta a causa delle elevate spese personali;
14.17. sostenere attivamente, per mezzo di sussidi, contratti, e accordi di collaborazione, le associazioni di pazienti operanti nel campo della salute ambientale e delle malattie associate con l’ambiente.
      15.  L’Assemblea chiede alla Commissione dei Ministri di costituire una commissione di esperti per elaborare una proposta di raccomandazione basata sugli elementi precedenti.

Testo approvato  dalla Commissione permanente che opera per conto dell’Assemblea il 13 marzo 2009 (vedi Doc. 11788, rapporto della Commissione per Ambiente, Agricoltura, e Affari Locali e Regionali,
Referente:
Sig. Huss, parere della Commissione degli Affari Sociali, della Salute e della Famiglia,
Referente: Sig Hancock

In aggiunta gli Atti della Conferenza su “Ambiente e Salute: Inquinamento Interno e Malattie Multi Sistemiche” tenuta a Strasburgo il 5 dicembre 2008 sono disponibili nella versioni inglese e francese nel sito web dell’Assemblea:
http://assembly.coe.int//Main.asp?link=http//assemby.coe


 
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