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La Campagna per il riconoscimento dell'MCS nasce in Italia a fine estate 2004, con la mobilitazione di diversi malati e, soprattutto, medici.
Nel novembre 2005 l'associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, SOS Utenti, inserisce nel proprio Statuto la tutela dei soggetti colpiti dalla Chimica. I progressi, nel frattempo, non sono stati molti dal punto di vista delle istituzioni preposte. Così, mentre all'estero la patologia vede l'applicazione di protocolli terapeutici adeguati, perché l'MCS è patologia oramai riconosciuta (come in Canada, ad esempio), in Italia si discute ancora sul sesso degli angeli. Sempre maggiori sono infatti i casi che si aggiungono (molti i giovani colpiti, tra i 30 e i 40 anni), gravando tutto fortemente sul reddito delle famiglie e/o di conseguenza sul nostro Debito Pubblico.
Ai malati è precluso finanche il diritto di voto, non essendo prevista dalla normativa in vigore un seggio all’aperto. Ma questo è ben poco. Dal momento che in Italia la malattia non è ancora ufficialmente riconosciuta, essa non può essere nemmeno curata. Di conseguenza, non esiste ad oggi struttura ufficiale attrezzata ad accogliere i pazienti, che diventano anche invalidi nel lavoro e per questo sono costretti a sottrarsi a qualsiasi forma di vita dignitosa, sia di tipo sociale che civile.
A parte il non certo lieve problema, sui malati di MCS grava la colpa di essere cartina di tornasole delle molte "malefatte" delle multinazionali della Chimica, dei Farmaci, della Telefonia mobile, ecc. Un bubbone, che presto scoppierà, nonostante il tentativo di insabbiamento, un atteggiamento che rimane penosamente sotto gli occhi di tutti, che altro non è che l'assenza grave di tutela e difesa dei diritti civili di ognuno.
Gli UTENTI interessati possono rivolgersi al N° verde 800 090327 per avere maggiori dettagli.
L’associazione SOS UTENTI intende sensibilizzare le Amministrazioni Locali affinché destinino aree, incontaminate da irrorazioni pesticide o da esalazioni di prodotti chimici, per l'edificabilità biocompatibile. Questo, appunto, al fine di consentire innanzitutto una oculata prevenzione, fin dall'infanzia, oltre che la normale sopravvivenza a tutti i malati di tossicità cronica ambientale, nota col termine MCS.
ROMA, 20/02/2006
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